Tra le vie dell’elegante città belga di Anversa, fa capolino un angolo di grande fascino dove da un ex cappella sconsacrata è stato ricavato il rinomato ristorante The Jane.

Aperto dal pluri-stellato chef Sergio Herman e da Nick Bril, il locale ha preso forma grazie alla stretta collaborazione tra i due proprietari, gli architetti dello studio belga di Piet Boon e gli interior designer libanesi .PSLAB. Se per gli esterni ha prevalso una scelta conservativa che preserva il rosso mattone tipico della città, gli interni inaugurano un gioco piuttosto spettacolare tra gli spazi di una cappella sconsacrata e il linguaggio contemporaneo dell’illuminazione e degli arredi.

Il dialogo tra passato e presente, pur nella grandiosità e nell’eccentricità di alcuni pezzi, non genera mai stridori, grazie alla sapienza nel dosare le tonalità e le forme inedite della luce.

Il soffitto originale ricrea l’ambiente puro, sobrio e rispettoso del ristorante.

L’altare originale ha dato modo alla cucina che – proprio come il laboratorio – è circondata da un vetro, di avere l’aspetto di un santuario moderno. Questo permette agli ospiti di osservare tutto il processo di creazione. La passione condivisa di Herman, Bril e Boon di lavorare con materiali puri e ricchi in questo interno realizzato con pietra naturale, pelle e legno di quercia.

In questo contesto si inseriscono armoniosamente arredi di design tra cui spiccano una serie di poltroncine Feel Good disegnate da Antonio Citterio e rivestite in un delicato velluto color verde salvia.

Nel 2015 il suggestivo spazio di The Jane ad Anversa, si è aggiudicato il titolo di miglior ristorante del mondo in quanto a design.

Studio di architettura: Piet Boon Studio

Collaboratori: Studio Job, Mathieu Nab e .PSLAB